Bibbia Traduzione Letterale: Numeri

Bibbia Traduzione Letterale: Numeri

By Fabrizio Bartolomucci

  • Release Date : 2017-09-07
  • Genre : Studi biblici
  • FIle Size : 11.70 MB
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Description

Bibbia Traduzione Letterale: Numeri Caso quasi unico nella letteratura mondiale, la Bibbia non è mai riuscita a separare la fase della traduzione da quella dell’interpretazione. Probabilmente per l’ambiguità e per la mutabilità del contenuto, da sempre i traduttori hanno provveduto a inserire la loro interpretazione del testo spacciandola per autentica, non disturbandosi di riportare le proprie scelte interpretative, ma piuttosto aggiungendo note che allontanano ancora di più il significato dal testo originale: è caratteristica in ambito cristiano l’iniezione di contenuti del nuovo testamento o addirittura di speculazione teologiche successive come lo spirito santo o le profezie. In questa opera, seguendo le indicazioni di Mauro Biglino, provvediamo invece a tradurre la Bibbia letteralmente, annotando quando si sono fatte scelte diverse: per Elohim, e benedire. La struttura di base del testo, per quanto riguarda le parti standard, viene dal portale laparola.net, mentre i contenuti letterali, integrazioni ed emendamenti al testo attingono alla Bibbia interlineare su Biblehub.com. La regola generale per i termini non standard è che, ove una parola ebraica è presente in una singola istanza, oppure in parti diverse con significati diversi, o ancora nel caso che una qualsiasi traduzione potrebbe introdurre nel lettore un bias indesiderato, la decisione è quella di lasciare la parola nell’originale fonetico. Questo è il caso ad esempio di: Elohim, Yahweh, Shadday, Elyon, Ruach, Kavod, Malak.
Quando occorre tradurre “benedire”, “benedizione” ecc. da parte di Yahweh, o da una persona con autorità o denaro, la scelta è quella di usare un parafrasi che indichi il fatto che l’azione ha un effetto pratico.

Questo quarto libro, i Numeri, vede Yahweh organizzare e disciplinare i recalcitranti manipoli di Israeliti e muoverli al genocidio degli altri popoli e occupazione dei loro territori. Sono presenti due interessanti esempi di guerra psicologica e di casus belli costruito ad arte, entrambi che avrebbero avuto lungo e duraturo seguito nella storia. Il primo riguarda il mago Balaam, a ogni apparenza una spia di Israele, che convince Balak, re di Moabiti dell’imminente sconfitta e della futilità di resistere. Il secondo riguarda l’usare la debolezza del popolo di Israele e la morte di una Moabita per muovere guerra ai Moabiti!
Interessante l’annotazione per la quale i Moabiti sarebbero potuti essere facilmente battuti mancando il loro El Camos. Infatti facendo i conti a spanne sulla base del numero delle ragazze vergini salvate, i Moabiti sarebbero dovuti essere  assai più numerosi degli Israeliti, o comunque abbastanza numerosi per produrre vittime tra gli Ebrei, se non fosse stato per lo sbilanciato intervento di Yahweh con i suoi dispositivi.
Certo Yahweh è forse più pericoloso per gli Israeliti che per i nemici uccidendone a migliaia, non lesinando effetti speciali, a ogni lagnanza o inizio di insubordinazione.
Assai presenti e ripetuti sono i richiami di Yahweh a eseguire le offerte di fumo di grasso, dei quali deve essere evidentemente dipendente, e rifornimenti per i suoi manipoli, oltre al vino per inebriasi.
Infine Yahweh sembra ripensarci sul tema della consegna dei primogeniti, senza peraltro spiegare cosa ci facesse, sostituendoli con i leviti.

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